Bogliasco è la “gita” dei genovesi in riva al mare, c’è un buon odore salmastro sulle baiette sabbiose dove riposano anche le barche dei pescatori. E’ una bellezza quieta, non strillata, quella del paesino, borgo con interessante ponte romano, breve promenade che sale verso la panoramica piazzetta, dove indugiano gli anziani “brontolando” – come sempre - di politica, o di donne, o di calcio…
Vi nacque nel 1932 il compianto cantautore Umberto Bindi, “sodale” dei tanti chansonnier che la Superba ha regalato alle platee del mondo, i suoi capolavori (Arrivederci, Il nostro concerto…) resteranno scolpiti per sempre nell’ideale monumento alla musica più bella di tutti i tempi.
Lungo l’Aurelia che proviene da Genova-Nervi e viaggia verso Pieve Ligure (la capitale della mimosa), le serre custodiscono camelie o qualche specie peculiare d’orchidea. Sono panorami delicati, fra collina e mare, li amò anche la moglie di Oscar Wilde * , scapestrato artista dublinese morto a Parigi, appena quarantaseienne, nel 1900.
La cittadina sta confermando la propria vocazione turistica proponendo agli ospiti un mix di mare, natura, possibilità escursionistiche e sportive fra cui il surf ed il volo in parapendio da Santa Croce. Bogliasco è poi meta gastronomica, a cominciare dalla celebre gelateria Peruzzo che da cent’anni propone coppe e coni, per proseguire coi pansoti, tipicità del Golfo Paradiso, qui festeggiata in occasione della Madonna del Carmine, ogni 16 di luglio. I pansoti, panciuti, sono tortelloni del levante, li “inventò” la ristoratrice Manuelina di Recco nel 1961, il ripieno è un perfetto mix d’erbette chiamato preboggiòn. Si condiscono tradizionalmente con la salsa di noci preparata al mortaio (ma aspergili prima col parmigiano o col grana) e si abbinano ad un buon bianco, Pigato o Vermentino liguri, Gavi piemontese…
Notevoli infine anche le tradizioni delle fave (le basan-ne, festa a San Bernardo il 1° maggio), delle zucchine, delle frittelle ** e dei krapfen, eredità quest’ultima di un pasticcere non più in attività…
* Constance Mary Lloyd (1858-1898), giornalista e scrittrice “d’avanguardia”, diede a Wilde due figli, ma il matrimonio andò progressivamente e celermente in frantumi soprattutto a causa delle dissipatezze economiche e (omo)sessuali di Wilde
** sono le “chiacchiere”, qui dette bugie
Umberto Curti, Welcome Management
Notizie dalla Riviera di Levante: Bogliasco
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